Ultima modifica: 9 Marzo 2019

IL CPIA TRAPANI-SEDE DI CASTELVETRANO FESTEGGIA IL CARNEVALE DELLA CONDIVISIONE.

CONCLUSO IL PROGETTO “MASCHERE DEL MONDO” CHE PORTA LA SCUOLA CASTELVETRANESE A RAGIONARE SULL’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO LA FESTA PIU’ ALLEGRA DELL’ANNO  

Il Carnevale è, notoriamente, la festa più allegra e variopinta dell’anno e, in qualche modo, anche quella più bizzarra. A Carnevale, per tradizione, tutto è permesso: il gioco, la spensieratezza e la finzione possono sostituire, per qualche momento, la realtà complessa e contraddittoria.

La preparazione al Carnevale, così, può diventare un momento di coinvolgimento, di integrazione, di superamento delle barriere culturali e, perché no, di abbracci reciproci.

È quello che hanno pensato alcuni docenti del Cpia Trapani-Sede associata di Castelvetrano che, nell’avvicinarsi del periodo carnevalesco, hanno proposto agli allievi dei corsi di Alfabetizzazione e di Primo Livello di mettere da parte per qualche giorno libri, quaderni e schede didattiche, per attrezzarsi con forbici, colla, pennelli e costruire le “Maschere del Mondo”. Giovani ragazzi italiani, impegnati nel corso di conseguimento della Licenza Media, hanno avuto l’occasione di lavorare assieme a ragazzi nigeriani, del Gambia e della Costa d’Avorio, dei corsi di Alfabetizzazione alla Lingua Italiana e, assieme, fare esperienza di collaborazione tra culture diverse.

«Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta della collega Antonella Martinez, docente di alfabetizzazione», chiarisce la coordinatrice Mia Della Sala, «e assieme abbiamo strutturato una attività trasversale di conoscenza delle tradizioni reciproche, delle diverse culture, del differente modo di approcciarsi a una delle feste più divertenti dell’anno». Sono diverse le discipline coinvolte nell’attività: i docenti di Tecnologia e Scienze hanno colto l’occasione per approfondire alcune questioni legate all’uso dei materiali e alle loro proprietà, i docenti dell’Area Linguistica per studiare i termini più usati nel tempo di Carnevale, quelli di Geografia per indagare le Bandiere del mondo e dare colore alle maschere. Così l’aula si è trasformata in un turbinio di colori, di ritagli di giornali, di sorrisi scanzonati e di musiche di carnevale.

«Il Carnevale è una festa di origini cristiano-cattoliche ma i suoi colori, l’allegria e le sue musiche riescono a coinvolgere anche i nostri ragazzi islamici», sottolinea Antonella Martinez, «così, l’entusiasmo che ne è scaturito è sicuramente il miglior modo per rispondere all’eco dei gesti di odio razziale che oggi più che mai campeggiano sui giornali».

E allora trasformare proprio le pagine di giornali in materiale di riuso, da strappare e ricomporre sotto forma di carta pesta, dare loro la forma di maschere e, infine, colorare con mille sfumature è l’occasione per ribadire che, attraverso la condivisione di momenti in allegria e la spensieratezza si può costruire un ponte tra le culture e, assieme, una società più…colorata.

 

 

GALLERIA VIDEO

 

COMUNICATO STAMPA “Maschere del Mondo”

 




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