Il progetto “Nuove competenze per l’integrazione e il lavoro” di cui all’avviso PON 2165 del 24/02/2017 ha proposto una articolazione “qualificata” di moduli da attuarsi nei punti di erogazione del servizio del CPIA di Trapani. In particolare sono stati realizzati moduli formativi nelle sedi di Marsala, Mazara del Vallo, Trapani, Alcamo e Castelvetrano e nelle case circondariali di Erice-Casa Santa, Favignana e Castelvetrano.
A conclusione del Modulo “Addetto alla cucina”, svolto nella sede del CPIA “Bagolino” di Alcamo dal 5 maggio al 14 giugno 2019, è stato realizzato un  Report per immagini delle attività al fine di pubblicizzare le buone pratiche attivate.
I contenuti principali del modulo hanno riguardato:
– le regole pratiche di igiene;
– la gestione operativa dell’ambiente di cucina;
– le tecnologie della ristorazione;
– il trattamento delle materie prime e dei semilavorati in cucina;
– la preparazione di semilavorati;
– la gastronomia siciliana e la gastronomia africana;
– le norme giuridiche e la sicurezza sul lavoro.
Il Report riporta cronologicamente le 18 lezioni del modulo formativo mentre ogni singola lezione, accompagnata da una immagine significativa, riporta l’attività principale svolta, la tipologia di attività (lezione teorica, esercitazione guidata, laboratorio, ecc.) e la data dell’attività.
Un racconto per immagini di un percorso formativo che ha visto la presenza assidua di 20 allievi adulti (18 donne e 2 uomini), dove qualità della formazione, organizzazione e attrezzature scolastiche, e più di tutto interesse e partecipazione degli allievi ha creato un mix altamente positivo. Un racconto per ricordare e rivivere le emozioni provate durante le diverse attività realizzate ma anche per dare “visibilità” e “trasparenza” a ciò che la nostra scuola fa.
Una scuola chiusa non funziona. Ogni organizzazione che si interfaccia nella società deve essere aperta, a maggior ragione un servizio pubblico come la scuola, che vive in rapporto diretto con il territorio, gli stakeholders e gli utenti.
In quest’ottica, la “comunicazione”, sia interna che esterna, non è un aspetto secondario della vita dell’organizzazione scolastica, bensì lo strumento per operare nel territorio costruendo rapporti in coerenza con la propria “mission”.

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